
Nel dubbio mi concedo un po' di stupidità anch'io, confessando che ci sono tre
categorie di persone e, in particolare, di donne, con cui ho difficoltà a
stabilire relazioni: attrici, psicologhe e poetesse. Non è un giudizio,
semplicemente manca il feeling. Da una rapida scorsa, ho però notato che sono
queste le attività più frequenti tra i miei contatti femminili su Facebook,
anche quando non se ne occupano professionalmente.
Un esempio? Donne che postano selfie in pose molto impostate e seduttive (cos'è questo, se non recitare?) oppure scrivono di psicologia maschile nei rapporti amorosi, ovviamente per dedurne la propria superiorità di genere. Infine la poesia, siamo un popolo di poeti e naviganti, e meno si naviga e più si poeta, secondo il celebre detto di Benedetto Croce per cui dopo i diciotto anni continuano a scrivere poesie solo i poeti e i cretini. Un'altra suddivisione categoriale, per inciso, che mi fa sentire in buona compagnia, già che anch'io categorizzo e scrivo di tanto in tanto poesie. Cretino due volte, dunque.
Ma a questo punto facciamo tre, visto che il primato di poetesse, attrici e psicologhe tra i miei contatti mi fa pensare: a) che sono masochista; b) che la specie a cui appartengo proprio non ce la fa a non recitare, poetare e psicanalizzare il prossimo; c) che sono io a non riuscire a farmi i cazzi miei – cosa vai a frugare nei profili altrui... –, ed è per l'appunto ciò che fanno poeti, attori e psicologi, oltre naturalmente i cretini. Detto diversamente, madame Bovary c'est moi.
Un esempio? Donne che postano selfie in pose molto impostate e seduttive (cos'è questo, se non recitare?) oppure scrivono di psicologia maschile nei rapporti amorosi, ovviamente per dedurne la propria superiorità di genere. Infine la poesia, siamo un popolo di poeti e naviganti, e meno si naviga e più si poeta, secondo il celebre detto di Benedetto Croce per cui dopo i diciotto anni continuano a scrivere poesie solo i poeti e i cretini. Un'altra suddivisione categoriale, per inciso, che mi fa sentire in buona compagnia, già che anch'io categorizzo e scrivo di tanto in tanto poesie. Cretino due volte, dunque.
Ma a questo punto facciamo tre, visto che il primato di poetesse, attrici e psicologhe tra i miei contatti mi fa pensare: a) che sono masochista; b) che la specie a cui appartengo proprio non ce la fa a non recitare, poetare e psicanalizzare il prossimo; c) che sono io a non riuscire a farmi i cazzi miei – cosa vai a frugare nei profili altrui... –, ed è per l'appunto ciò che fanno poeti, attori e psicologi, oltre naturalmente i cretini. Detto diversamente, madame Bovary c'est moi.
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