
Ho sempre pensato che gli anarchici fossero un po'
stupidi. Non cattivi, almeno non al punto di mettere le bombe in una piazza gremita, al limite al passaggio di qualche principe ereditario col panciotto di vigogna, ma stupidi sì. Me lo conferma la scritta nella fotografia, che per eccesso di banalità, e non certo per censura, tralascio di riportare. Aggiungendo solo che è comparsa, puff, nelle notti scorse su una parete della stazione
milanese di Bovisa.
Nemmeno un mese prima la stessa parete grigia, anonima
e vagamente ottusa, era stata coinvolta in un piano di riqualificazione urbana. Come
altre superfici del quartiere, un volonteroso gruppo di studenti del Politecnico
(si sono dati il fantasioso nome di Repubblica
del Design) l'aveva riverniciata di un bel giallo fluorescente, su
cui si inseriscono, questa volta in bianco, divagazioni grafiche e disegni
realizzati da bambini delle scuole elementari, quelli che hanno aderito al progetto KdzEnergy dell’ENEA;
ed è infatti stato chiamato "muro dell'energia", a sollecitare una
riflessione sui problemi energetici e ambientali del nostro tempo. Che non sono
però gli unici problemi ad affliggerci…
Grazie a quei buontemponi degli anarchici e al loro
ringhioso sigillo notturno – gli studenti avevano lavorato con cura e pazienza
per giorni, ma come si vede basta un attimo, e uno spray nero, per mandare
tutto a puttane –, ogni volta che prenderò il passante ferroviario per andare a bere un Moscow Mule da Radetsky, potrò infatti ricordarmi anche di un altro problema. Quello della stupidità.
Un male atavico del nostro Paese, un male che, oltre cinquant'anni fa, così
chiosava Pasolini: "il popolo più
analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa". Ma a questo
punto tocca aggiungere: e gli anarchici più coglioni del mondo!
Nessun commento:
Posta un commento