Nei tardi anni Sessanta, i cieli sopra le spiagge di Rimini e Riccione erano spesso solcati da idrovolanti. Quando prossimi alla riva, gli idrovolanti planvano, si facevano talmente vicini e rombanti e minacciosi che, dai finestrini aperti, potevi scorgere delle mani intente a lanciare qualcosa. Il più delle volte si trattava di gettoni di plastica, e se acciuffati davano diritto a un materassino – il materassino del formaggino Susanna –, oppure era una nuova bevanda estiva, l’ingresso a Fiabilandia, cose del genere. I bagnanti cominciava a correre nella direzione del lancio, ma bastava un refolo di vento per modificare la traiettoria di caduta, con la folla costretta a mutare all’improvviso il proprio verso. Pareva un gregge di pecore impazzite che ha perduto il suo pastore.
È una scena ripetuta anche in molti film, nella
memoria si confondono e va bene così: non è importante trovare la sequenza
esatta, ma la percezione di quel moto ammassato ed ebbro, alla ricerca di
qualcosa che perennemente sfugge. Una sensazione che mi capita di provare
sempre più spesso sui social: ieri il lancio dall’idrovolante corrispondeva
alla guerra in Ucraina, ed era giusto prendere posizione, schierarsi. Poi un
giorno muore Robert Redford, oh cavolo, vuoi non dire la tua? Ma la lacrima per
il bravo attore è subito lavata dall’incursione del 7 ottobre – bastardi! Salvo
che l’insulto, a stretto giro, si converte contro la reazione israeliana, e
così via fino al recente caso in cui sono coinvolti uno scrittore vivo e una scrittrice defunta.
Dopo averne a mia volta scritto, mi
accorgo che, in fondo, stavo solo inseguendo il lancio dall’idrovolante,
sgomitando tra la folla per mettere in mostra il mio costume rosso. Mi chiedo
però che fine abbia fatto il materassino del formaggino Susanna, in quali
polverose soffitte i miei genitori l’avranno scordato... Intendo: mica è
resuscitato, nel frattempo, Robert Redford, in Ucraina si continua a sparare e
pure in Palestina. Si è però un po’ perso interesse verso questi temi, meglio sapere
se davvero Tizio ha detto che Tizia è brutta, con i tifosi di Tizia a
rispondere Sarà bello lui!
L’unica differenza con quelle estati liete nell'afflosciarsi esausto del boom – dagli altoparlanti dei bagni Tritone la voce di Mario
Tessuto intona Lisa dagli occhi blu – sta forse nel fatto che i gettoni hanno
ora due facce. Una è bianca, lucente, simile a una luna piena, mentre l’altra è
il proverbiale lato in ombra; nel dubbio su cosa nascondano i suoi crateri meglio sputarci sopra, come si faceva all’interno della maschera prima
delle immersioni. Ma con ciò si dimentica che se poi non lavi la saliva con
l’acqua salmastra, non vedi un cazzo.

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