Per capire cosa sta accadendo in questi giorni sui
social, se non bastasse il buon senso possiamo affidarci alla statistica. Mi
casca l'occhio sul post di una tale Melis qualcosa, non sta nei miei contatti
ed è, come l’80% degli utenti, molto arrabbiata con Michele Mari. Le sue presunte
dichiarazioni su Michela Murgia le fanno salire la bava alla bocca, adesso ti
sistemo io sembra pensare, e parte in quarta.
Ma torniamo alla statistica. Con questo post
virulento, rabbioso, inquisitorio e chi più ne ha più ne metta – sempre sulle
spalle del "mostro" del giorno –, con questo post gongolante delle
peggiori accuse di patriarcato, tale Melis qualcosa ha già raggiunto 5601 like,
1367 commenti, 747 condivisioni. Insomma, ha fatto tombola.
Sono così andato a scorrere i post precedenti di Melis
qualcosa, e, in media, ottengono una quarantina di like. Dunque, se anche Mari
avesse pisciato fuori dalla tazza – se, mi raccomando teniamoci a mente la
congiunzione –, pisciando a sua volta in testa a Mari ha più che centuplicato i
suoi standard di ricezione, o meglio sarebbe dire di successo.
A me sembra che i numeri appena elencati dicano molto
sul mezzo che stiamo usando.
Ps – Per i pochissimi che ancora non conoscono la
vicenda, a Mari vengono imputate delle frasi sconvenienti (e sarebbero davvero
sconvenienti se, ripeto, se se se... confermate) sulla scrittrice sarda
scomparsa. Lui ha negato e continua a negare, ma si è anche scusato. Un bel
casino in effetti. Che comunque nasce in un contesto privato – il pullmino che
conduceva i candidati al premio Strega –, dove meglio sarebbe fossero rimaste.

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