Visualizzazione post con etichetta uomo dell'inverno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uomo dell'inverno. Mostra tutti i post

lunedì 4 marzo 2024

Avvistamenti


Nuovo avvistamento dell'Uomo dell'inverno, questa volta a bordo del suo mezzo di locomozione e senza angelo custode. Si sospetta che stia guidando a piedi nudi, lo si ricava dal posizionamento (guardare bene la foto) dei sempiterni stivali texani. Il cappello da cowboy è invece ben saldo al suo posto.

venerdì 26 gennaio 2024

Patriarcato

 

È tornato l'Uomo dell'inverno. Viene chiamato così perché nessuno ne conosce l'identità, da quarant'anni compare solo nei mesi invernali – oggi si è manifestato di fronte all'Ufficio postale di Sondrio  – indossando abiti che appaiono incongrui sia al luogo sia alla stagione, sempre gli stessi come le maschere della commedia dell'arte: cappellaccio da cowboy, stivali texani, gilè nero in pelle e camicia di flanella a stampa scozzese, con i primi due bottoni schiusi. Mentre percorreva il marciapiedi leggermente proteso in avanti imprecava contro il donnino (in senso puramente letterale, fisico) che da uguale tempo lo segue. Lei tre o quattro passi dietro, capo chino, gravata di pesi alla maniera di un mulo. Con la mano destra sorregge un sacchetto della spesa e sulla stessa spalla ha un borsone ricolmo, a tratti ne fanno vacillare il passo, ma con uno sforzo caparbio subito ritrova la verticalità, si rimette in scia come nello sci d'acqua, dove non si può sfuggire alla schiuma bianca del motoscafo. Lui si guarda bene dall'aiutarla o attenderla per camminare al suo fianco, sarebbe l'infrazione di una regola probabilmente mai detta, una prossemica nella quale non sono ammesse varianti, quasi un rituale, si mormora di buon auspicio per chi li incroci per caso. Nemmeno i corpi sembrano mutare al passare dei decenni, si potrebbe pensarli congelati in un eterno presente, a conferma della natura invernale di entrambi. Ma perché invece di andare a vedere l'ultimo film della Cortellesi non venite a farvi un giro dalle mie parti? Se volete capire cosa significa il termine patriarcato, qui c'è l'arrosto e non il fumo.

mercoledì 27 dicembre 2023

L'Uomo dell'inverno


Temevo che quest'anno non si sarebbe mostrato... Ma proprio oggi, mentre ero fermo a un semaforo rosso con il riscaldamento a palla, ho incrociato l'Uomo dell'inverno.

Lo chiamo così perché non conosco il nome né ho altre informazioni che lo riguardano, è una semplice apparizione, meglio ancora un'epifania, si compie puntuale all'arrivo della stagione più fredda. Nelle altre non c'è traccia di lui, scompare allo sbocciare di giacinti e camelie per riapparire quando l'ultimo caco è stato colto dalla pianta.

Ha così finito col rappresentare un buon auspicio per l'anno entrante: lo si attende speranzosi, qualcuno pare lo invochi perfino, un rituale dello sguardo simile al sangue di San Gennaro che viene fatto sciogliere a Napoli. Solo che qui siamo a Sondrio, e le temperature nel periodo possono scendere ben sotto lo zero.

Per l'Uomo dell'inverno non sembra però rappresentare un problema. Da che ne ho memoria, dunque più di cinquant'anni, indossa una camicia a disegni scozzesi con i primi due bottoni schiusi, gilet di pelle nero aperto, jeans, stivali texani e cappellaccio da cow boy, anch'esso di pelle. La capigliatura è ipotetica, celata com'è sotto le lunghe falde del copricapo, ma dal colore dei baffi a manubrio si suppone rossiccia. Nell'insieme ricorda il personaggio di un celebre cartoon della Warner, Yosemite Sam.

Lo accompagna a debita distanza, tre o quattro metri dietro come fa il chierichetto col parroco, un donnino che sembra patire tutto il freddo che l'Uomo dell'inverno non avverte, da cui si protegge con abiti pesanti in fitti strati a cipolla. Forse è la moglie, la fidanza… o più probabilmente è una creatura mitologica come lui, con cui condivide l'aspetto immutabile al trascorrere del tempo.

Sono convinto che anche tra cent'anni, poco prima di capodanno, un grumo di tendini e intelligenza artificiale ancora incrocerà l'Uomo dell'inverno e il suo angelo custode, e come me si domanderà: Ma chi cazzo sono questi due?!

E non basteranno tutti i suoi algoritmi per offrire una risposta plausibile.