La filosofia non è difficile, non sempre almeno. Lo sono piuttosto i filosofi, specie negli ultimi secoli, quando hanno compreso che la difficoltà produce lo stesso effetto degli occhiali da sole. Lo spiega bene Battiato in una celebre canzone: “c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero…”
Per togliere gli occhiali da sole alla filosofia si
possono cercare delle metafore, oppure dei paragoni. È quello che fa Platone,
ma i suoi riferimenti riguardano un tempo ormai lontano, non sempre riusciamo a
farli nostri.
Proviamo allora ad attualizzare Platone, come in certe traduzioni moderne del Decamerone, dove si usano espressioni del
tipo: “La sgallettata gli ha fatto proprio un bel lavoretto, mentre il marito stava al pub dove aveva alzato un po' il gomito”. E siccome siamo su Internet, restiamo a ciò che
ci è più vicino. Un social network.
Mi è capitato sott’occhio, non so per quale motivo dal
momento che non è tra i miei contatti, il post Facebook di un'attrice nota per i
suoi ruoli erotici. Ora però non interpreta più ruoli erotici, dice che i ruoli
erotici fanno soffrire Gesù, e si fa fotografare a Međugorje con un velo in
testa e lo stesso sguardo di Paolo Brosio.
Nel suo post, accompagnato dalle immagini di una rosa
rossa, scrive: “Un bocciolo di rosa mi hai donato si é aperto mi ha sorriso e
oggi lo ammiro in tutta la sua bellezza. Che bel dono mi hai fatto rosso come
l'amore che io nutro per te.”
Più sotto il consueto computo, che impila su un abaco
virtuale la ricezione degli sputi che consegniamo al grande mare del web: 5919
like, 441 commenti, 58 condivisioni.
In uno dei commenti veniva scritto: “Da sempre
bella... 💓adesso bellissima! Hai negli occhi la luce di GESÙ 🙏. Dio ti benedica
sempre.”
Un altro, sotto, replicava: “Gesù non esiste.”
Sulla mia bacheca si è poi guadagnato spazio un post
di Paolo Gamberini, un gesuita, un teologo, un filosofo che seguo; è stato
allievo di Emanuele Severino, ora propone un approccio teologico molto
interessante: si chiama post teismo.
Paolo Gamberini e la nota attrice stanno dunque
dalla stessa parte, ma lo fanno in modo diverso; e infatti lo scritto di
Gamberini aveva 3 like, 0 commenti, 0 condivisioni. Il suo sputo è andato quasi
immediatamente a fondo. Eppure, l’ho letto ed era acutissimo.
Ma ora torniamo a Platone, nella Repubblica dice molte
cose; quella essenziale è che la democrazia fa schifo. Per arrivare alla sua
conclusione utilizza svariati esempi, miti e casi reali presi dalla sua biografia,
poi aggiustati un po’. Adesso la chiameremmo autofiction.
Come ci siamo proposti, cerchiamo però di tradurre
Platone all’oggi, prendendo atto di questo semplice fatto: le 5919 persone che
hanno messo un like al bocciolo di rosa donato (chissà da chi... sarei curioso di saperlo) alla nota attrice votano, non
importa per quale candidato – ma votano!
Ovviamente, votano anche le 3 persone che hanno messo
il like all'intervento di padre Paolo Gamberini sul post teismo. E, fermo
restando che non abbiamo ancora trovato nulla di meglio della democrazia,
secondo voi, come potranno andare le elezioni… Non aveva qualche ragione
Platone a diffidarne?
















