Mi ricordo che stavo prendendo il sole in balcone quando, nella terrazza di una abitazione vicina alla mia, ho visto due giovani uscire. Uno era alto, robusto e con il cranio rasato; l’altro era più minuto e compensava la capigliatura dell’altro, sotto il ciuffo biondo portava dei Ray-Ban da sole. Si sedettero a un tavolo da giardino con due birre da sorseggiare dal collo della bottiglia, e iniziarono a parlare.
Quello alto era molto conosciuto nell’ambiente del
basket che frequentavo; aveva cinque anni più di me, dunque era già
ventenne. Prima capitava spesso di vederlo sulla terrazza dove abitava con la
sua famiglia, ma ora si era trasferito in una piccola città lombarda, dove giocava
in una squadra di serie A. Da quel giorno, tra di noi delle giovanili della Sondrio
Sportiva, iniziammo a chiamarlo il Campione.
Solo dal mio appartamento al quarto piano potevo guardare
il Campione dall’alto in basso, ma non era solo per via dei dieci centimetri di
statura con cui mi sopravanzava: la mia ammirazione nei suoi confronti era
assoluta, e anche nella circostanza non gli staccavo gli occhi di dosso. Giocare
in una squadra di serie A, il sogno di noi tutti.
A un certo punto entrò nell’appartamento, e al ritorno teneva in
mano una camicia rosa con dei volant in corrispondenza dei bottoni, la mia
vista era allora molto buona. La passò al biondino come da noi a scuola ci si
passava la soluzione del compito in classe di matematica, in un modo vagamente
furtivo ma convinto. Il sotto testo pareva essere: fidati, è la soluzione
giusta all’equazione.
Non ho mai saputo se si trattasse di un dono o della
restituzione di un prestito – all'epoca si usava prestarsi i vestiti tra amici –,
ma quando ripenso agli anni Ottanta le immagini si sovrappongono alla maniera
di un videoclip, e come in un istantaneo gioco della torre alla fine ne rimane
solamente una. È il campione che porge sorridente la sua camicia rosa, nel teatro
della mente la sta porgendo a me, dai, prendila! E davvero mi sembra di avere finalmente
trovato la soluzione a quel decennio.

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