sabato 25 ottobre 2025

Ya tenemos todo, o su quando un uomo muore

Quando un uomo muore arriva un altro uomo

a cambiare l'etichetta del citofono,

scade il suo Bancomat ma non la carta punti,

il supermarket continua a segnarli

sulla tessera dell’uomo morto:

Ovomaltina, salmone, zucchine,

totale trentasette punti.

Trascorsi pochi mesi, i figli

li riscattano avendo una terrina

decorata con l’immagine della Pimpa.

Volete un accendino, un braccialetto?

domanda un nero nel piazzale.

Non ci interessa, grazie, abbiamo già tutto.

Quando un uomo muore l’orologio

(purché non sia placato in oro)

passa al nipote più bravo a scuola,

i maglioni vengono donati alla Caritas

e le mutande rimangono nei cassetti;

ma poi vengono buttate 

assieme all'etichetta del citofono.

Cosa ne facciamo del cane?

È un cagnetto fulvo, meticcio,

ha smesso di mangiare e si fa magro magro.

Un tempo si ingozzava di crocchette

e al suono del citofono abbaiava,

difendeva il territorio dai ladri,

dalla sventura, dal male.

Quando un uomo muore

se qualcuno prova a citofonare

risponde una voce di donna

e dice in una lingua diversa e ostile:

No me importa, gracias, ya tenemos todo.

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